Pasticceria Provinciali di Parma

pasticceria provinciali parma

Parma è una città dell’Emilia Romagna con un centro storico ricco di monumenti.
Passeggiando non si può non ammirare il famoso Duomo di Parma con i suoi stupendi affreschi.
La Cattedrale fu edificata a partire dal 1074 dal vescovo-conte Guibodo dopo che la basilica paleocristiana fu distrutta da un terribile incendio.
Nel corso del tempo sono incrementati affreschi e tesori artistici dal valore inestimabile.
Entrando sarai avvolto dal silenzio e dalla bellezza.
Una luce meravigliosa vi riempirà gli occhi e probabilmente anche il cuore.
Io sono stata almeno 10 minuti di orologio a testa in su ad ammirare la cupola di Correggio, l’assunzione della Vergine è un capolavoro di illusionismo visivo, vi consiglio vivamente una gita fuori porta per guardarla voi stessi.

Parma è famosa anche per il Parmigiano Reggiano

Sapete qual è la differenza tra il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano?
Per disciplinare nel primo si può fare solo una lavorazione al mattino con il latte munto il giorno prima, e il caglio è quindi solo di origine animale.
Per il Grana Padano invece si possono fare due lavorazioni in un giorno e il caglio può essere anche di origine vegetale o batterico aggiungendo un conservante.

Quando sarà di nuovo possibile farò una degustazione di parmigiano alla Caffetteria al Conte Verde…non vedo l’ora!
A Parma per quanto riguarda il cibo e non solo, ci sanno fare davvero.
Tutto ciò che arriva al nostro palato è delizioso.

I dolci della pasticceria Provinciali

Poco prima di arrivare al Duomo, cercando un posto dove fare colazione, noto subito l’ingresso in legno della pasticceria Provinciali e i tavolini fuori al numero civico 23B.
Con il mio compagno Massimo abbiamo incrociato diversi bar prima di scegliere questo. Sono stata attratta dalla pasticceria fresca ed invitante.
La posizione è certamente strategica, proprio ad un minuto dal Duomo.
Entrando un lungo corridoio ci accompagna lungo il bancone, dall’ingresso fino al fondo il nostro passaggio è costeggiato dalla lunga vetrina di biscotti, crostate, torte, meringhe, bignole e dolci di ogni genere  tutti ben sistemati sotto la vetrina illuminata….diventa difficile scegliere.
Vicino al grande spremiagrumi ci sono tantissime arance sistemate che invogliano a chiedere una spremuta. La macchina del caffè è subito dietro e dentro la vetrina di fronte una moltitudine di croissant di ogni tipo: con frutta fresca, mele candite, cioccolato, crema, pistacchio, frutti di bosco e la tipica marmellata di prugne chiamata marmellata “Brusca”.

Solo una piccola parte della vetrina è occupata da panini e focacce farcite salate.
Il bancone finisce all’ingresso di una saletta in cui ci sono due grandi tavoli e un importante lampadario che illumina la stanza a giorno.
Noi ci sediamo in un’altra saletta in cui in quel momento non c’era nessuno se non la cameriera che igienizzava i tavoli.
Si vedeva dai paracolpi sulla parete che anche loro si sono dovuti adeguare ai vari decreti togliendo dei posti a sedere per il distanziamento sociale.
Il muro bianco sporco è costeggiato da un lungo divanetto in pelle che occupa tutta la parete, di fronte ci sono i tavolini con una o due sedie ciascuno.
Abat-jour alle pareti, pavimento scuro e soffitto con travi a vista tutto pulito e ben curato completano un arredamento a mio gusto un po’ freddo ma ben tenuto.
Le ragazze che ci servono sono molto cordiali e disponibili, noi prendiamo due spremute dolci di natura.
Assaggio una particolare torta con frutta e crema avvolta da un impasto gelatinoso e lucido con dentro una marmellata, risulta un po’ asciutta ma comunque gradevole.
Preferisco però di gran lunga la torta al cioccolato che ha preso Massimo.
Poi provo una crostatina con la marmellata Brusca, la frolla è molto equilibrata e poco burrosa come piace a me: l’adoro!
Concludo con un ottimo espresso e ricomincio a gironzolare per Parma.

Consigliato ai turisti per la posizione strategica in pieno centro.